Una storia lunga più di un secolo. È il 1830 quando i fratelli Don Lucio e Don Carmelo Mastrogiovanni Tasca acquistano l'ex feudo Regaleali, una distesa di 1200 ettari nelle campagne di Sclafani, al confine tra la provincia di Palermo e quella di Caltanissetta. Una passione per i vigneti che si tramanda da generazioni, forte del successo che i vini Regaleali ottennero fin da principio. Basti pensare che, già nei menu della Contessa d'Almerita (1840-1890), si legge "Regaleali Bianco e Regaleali Rosso". Per non parlare poi della Medaglia d'Onore assegnata al vino di Regaleali nel 1871 durante l'Esposizione di Siracusa. Una storia altisonante, dunque quella che ha portato l'azienda, oggi presieduta da Lucio Tasca, a produrre ben 5 vini bianchi (Villa Tasca, Regaleali, Leone d'Almerita, Nozze d'Oro e Chardonnay), 5 rossi (Regaleali Rosso, Camastra, Cygnus, Rosso del Conte e Cabernet Sauvignon), un rosato (Rose di Regaleali), un novello (Sassello) ed uno spumante (Almerita brut). Una linea completa apprezzata sia in Italia che all'estero. Tant'è che il 40% della produzione trova spazio nel mercato mondiale ed in particolare, in Germania e negli Stati Uniti. Tecnologia e tradizione il binomio vincente della tenuta di Regaleali che, grazie ad una moderna linea di imbottigliamento, riesce a confezione fino a 3.400 bottiglie in un'ora. Poco lontana dalle antiche cantine della tenuta vi è, poi, una bottaia costruita nel 1990. Un ambiente completamente termocondizionato che accoglie diverse decine di tonneaux da 350 litri in rovere francese, per una capacità complessiva di circa 600 ettolitri. Il controllo della temperatura, sia in fase di fermentazione che di affinamento, rappresenta, infatti, un fattore decisivo per ottenere un prodotto di alta qualità, salvaguardando l'integrità dei vini dall'azione negativa delle alte temperature. Un rapporto profondo con la terra in uno scenario dalle tinte accese dove i filari di vite sono affiancati da distese di grano, avena, alberi di mandorle e oliveti per un totale di 350 ettari compresi tra 450 ed i 750 metri sopra il livello del mare ed un'età media delle vigne che varia da 1 a 4 anni, dal momento che ogni anno vengono impiantate viti nuove. Il vigneto del Conte Lucio, che risale al 1959, è quello più antico. Un legame sul territorio che è lo spunto per l'enoturismo. Infatti, in occasione dell'oramai tradizionale "Cantine Aperte" l'azienda Tasca d'Almerita ha varato l'iniziativa "il Treno del Vino". Un percorso, con vagoni riservati e biglietti di treno omaggiati agli enoturisti, che partendo da Palermo porta, dopo un'ora e mezza di viaggio, a Vallelunga, nel cuore della Sicilia e delle tenute dell'azienda vitivinicola. Una occasione per trascorrere una giornata all'aria aperta, visitando vigneti, laghetti, masserie ottocentesche, bagli tipici, cantina di vinificazione, barricaie e bottaie. Insomma, una gita all'insegna della cultura del vino che si accompagnerà anche alla degustazione guidata dei prodotti della tenuta Tasca d'Almerita.