Cosa hanno in comune i Benetton, i Miroglio, (...) i Tasca d'Almerita, (...) i Rubelli, i Caltagirone, i Riva (...)? Quello di essere i rappresentanti di aziende familiari in cui il passaggio generazionale è un momento decisivo. (...). Il 58% delle imprese italiane sono controllate da una famiglia ed il 39% della capitalizzazione di Piazza Affari (...) è costituito da aziende a base familiare. Il passaggio di timone spesso è il coronamento di un percorso personale e professionale al quale ci si è preparati da sempre e che, se il più delle volte va nella strada della tradizione - i Tasca d'Almerita si tramandano l'azienda da sette generazioni, i Rubelli di Venezia e i Miroglio di Alba da cinque (...) - rappresenta comunque un momento di rottura col passato perchè i figli, quando ne hanno le capacità, vanno ad occuparsi della "creatura" del padre portando nuova linfa. Alberto e Giuseppe Tasca d'Almerita da poco nominati A.D. e Vicepresidente della storica cantina produttrice di vini pluripremiati in tutto il mondo, da anni in azienda, stanno contribuendo, ciascuno nel proprio campo (commercializzazione e produzione) a innovare l'eredità di famiglia pur nel solco della tradizione. "I miei figli, così come è accaduto a me, hanno vissuto l'azienda sin da piccoli, c'è chi, dopo il mare andava in montagna a Cortina e chi come noi andava a Regaleali (è a 700 metri) - spiega Lucio Tasca d'Almerita Presidente - ma hanno deciso in piena libertà cosa fare da grandi. (...)". Ma rispetto al passato, quando il passaggio del timone avveniva in modo quasi automatico, oggi da parte dei genitori c'è molta più obiettività nel valutare le reali capacità dei figli in relazione a come si è evoluta l'azienda e alle sue prospettive future e alle attitudini degli eredi. (...)