Dicono di noi

15 Settembre 2016
Falstaff

Falstaff sbarca a Salina

2 Settembre 2016
Dove Viaggi

Eolie da gustare: capperi e Malvasia

1 Settembre 2016
Monocle

Monocle

27 Giugno 2016
Donna Moderna

Una passeggiata nei Giardini italiani

27 Giugno 2016
Giornale vinocibo

Il giorno che il Grillo a Mozia

12 Giugno 2016
Geishagourmet.com

In Sicilia tra vini e relais

4 Giugno 2016
Alias - Il manifesto

Il Salina Doc Festival

4 Marzo 2016
Sette, Corriere della Sera

Quei "separatisti" siculi nel Pantheon dì Indro

19 Febbraio 2016
Corriere della Sera

Wine Spectator, i 100 migliori vini d'Italia

16 Gennaio 2016
Pagina 99

Pantere Grigie con le mani in pasta

1 Gennaio 2016
Spirito Divino

Italian elegance in oriental style

12 Dicembre 2015
Io Donna (Corriere della Sera)

REGALI GOURMAND? SI', MA CON BUON GUSTO

10 Dicembre 2015
Corriere della Sera

Vino, la magica cinquina

1 Novembre 2015
Bellitalia

Capolavori in Villa

22 Ottobre 2015
22 ottobre

Nasce Vinicult, l'abbinamento si fa on line

17 Ottobre 2015
D Repubblica

Paradisi all'italiana

9 Ottobre 2015
Corriere della Sera

Vivere da nobile nel maniero tra le vigne

5 Ottobre 2015
Corriere economia

Il business e il relax vivono nel faro

21 Settembre 2015
Corriere della Sera - Viaggi

I migliori wine resort in Italia

13 Settembre 2015
La Repubblica

Se il vino rinuncia ai gradi

5 Settembre 2015
Financial Time - How to spend it

Palermo, the long luxurious weekend

4 Settembre 2015
Gazzetta del Sud

I ricchi vigneti dell'isola dei Fenici

15 Agosto 2015
Corriere della Sera

Villa Tasca nella rete dei Grandi Giardini

1 Agosto 2015
Bell'Italia

L'eccellenza del verde

24 Luglio 2015
Corriere della Sera

Malvasia day, i vignaioli di Salina brindano alla pace

22 Luglio 2015
La Repubblica

Quelle vacanze che profumano di vino

18 Luglio 2015
Io Donna (Corriere della Sera)

Quattro camere sull'acqua

8 Luglio 2015
D Repubblica

Segreti italiani

7 Luglio 2015
Sette, Corriere della Sera

Quando un prato diventa arte

1 Luglio 2015
Elle

Giro d'Italia

20 Giugno 2015
Style_ Corriere della sera

L'Isola della Malvasia

15 Giugno 2015
Corriere economia

Il Sud sale sul podio degli Oscar del Vino

1 Giugno 2015
La cucina italiana

Regaleali Le Rose

1 Giugno 2015
Cavallo Magazine

Un giro a cavallo per Regaleali

1 Giugno 2015
Living_ Correre della Sera

Relax divino

11 Maggio 2015
Cronache di gusto

Milano da bere

27 Aprile 2015
Vogue

Luoghi in cui ritrovarsi

17 Aprile 2015
Corriere della Sera

Le Isole dell'Isola

19 Marzo 2015
Prima Pagina News

A Opera Wine 37 cantine targate MVT

16 Marzo 2015
Corriere Economia

A Verona ritorna Vinitaly

14 Marzo 2015
Io donna

Sapete già dove andare per Pasqua?

1 Marzo 2015
Gambero rosso

Speciale Vinitaly

1 Febbraio 2015
Bell'Italia

Il "Massimo" delle case di città

15 Gennaio 2015
Gentleman

I Magnifici 10

12 Gennaio 2015
Corriere della Sera_ Blog

Il Nero d'Avola che piace agli Americani

7 Gennaio 2015
Io Donna (Corriere della Sera)

Io donna consiglia Capofaro

2 Gennaio 2015
Corriere della Sera

I migliori, secondo il Corriere della Sera

31 Dicembre 2014
The eternal city

Four-handed dinners

19 Dicembre 2014
Agrigento Oggi

Alta cucina e bollicine

13 Dicembre 2014
Giornale di Sicilia

La Guida ai vini di Sicilia

11 Dicembre 2014
La Repubblica

Tutto il buon gusto di un regalo

2 Dicembre 2014
Gazza Golosa

Spazio di Niko Romito a Eataly Roma

30 Novembre 2014
Capital

Gli aristomestieri

30 Novembre 2014
Food & Beverage

Tasca d'Almerita presiede i Grandi Cru

30 Novembre 2014
Capital

120 lavoratori di sangue blu

29 Novembre 2014
Food & Beverage

Uno Spazio per Romito a Eataly a Roma

21 Novembre 2014
Food confidential

Spazio Eataly Roma: Niko Romito e Oscar Farinetti

18 Novembre 2014
Cronache di Gusto

Grand Tour dell'Etna da Milano alla Germania di Goethe

15 Novembre 2014
Giornale di Como

I vini del vulcano si presentano a Milano

30 Ottobre 2014
Gusto Sano

Sicilia, palcoscenico naturale

10 Ottobre 2014
Case & Country

Relax divino

9 Ottobre 2014
L'Espresso

Bianchi, rossi e..

6 Ottobre 2014
Il sole 24 Ore

Identità golose sbarca a New York e Chicago

6 Ottobre 2014
La cucina italiana

Piaceri di Cantina

5 Ottobre 2014
La Repubblica

Terre di Sicilia

4 Ottobre 2014
Gioia

Andar per vini

3 Ottobre 2014
La Repubblica - Palermo

La Guida dell'Espresso, ecco i migliori vini di Sicilia

1 Ottobre 2014
Food & Beverage

Camera con vigna

30 Settembre 2014
Cinecittà News

I vincitori del Salina Doc

30 Settembre 2014
I love Sicilia

I giorni della Vendemmia

29 Settembre 2014
Il sole 24 Ore

Da Roma a Firenze le cene a quattro mani

27 Settembre 2014
La Sicilia

"La beauté c'est ta téte" vince a Salina

27 Settembre 2014
Giornale di Sicilia

Salina, oggi la chiusura del DocFest

26 Settembre 2014
Centonove

2014, annata indimenticabile

26 Settembre 2014
Giornale di Sicilia

E l'autorevole Wine Spectator dedica la copertina all'Isola

23 Settembre 2014
Giornale di Sicilia

Il Mediterraneo al femminile

20 Settembre 2014
Il manifesto

Salina Doc Fest

18 Settembre 2014
Corriere del Web

Salina Doc Fest, il festival del documentario narrativo

12 Settembre 2014
Corriere della Sera

Vita da isolani. A Salina per il Doc Fest

10 Settembre 2014
Il sole 24 Ore

Il lusso nel mondo è Made in Italy

6 Settembre 2014
La Repubblica - Palermo

La Taviani lascia il Salina Doc Fest

2 Settembre 2014
artribune.com

Ultimi sprazzi d'estate, fra cinema e paesaggio

2 Settembre 2014
corriereadriatico.it

Due resort al top a Salina e Vulcano

1 Settembre 2014
Bell'Italia

Occasioni

1 Settembre 2014
Marco Polo

News-Spazio alla cucina

1 Settembre 2014
Enos

I rossi siciliani

28 Agosto 2014
Assovela.it

Conclusa la 10ª Palermo-Montecarlo

27 Agosto 2014
Panorama

Con il passito è vietato aspettare

27 Agosto 2014
Vogue

A Salina il wine resort Capofaro

27 Agosto 2014
La Repubblica - Palermo

Una vita in cantina ecco gli enologi maghi della vendemmia

7 Agosto 2014
Vanity Fair

Salina, Capperi che Isola

1 Agosto 2014
Case & Country

Cantine da vivere

1 Agosto 2014
Interni

Di là del mare, tra gli alberi

8 Luglio 2014
I love sicilia

Le magnifiche sette

8 Luglio 2014
Gioia

Luglio, sotto questo sole

4 Luglio 2014
I Love Sicilia

Grillo di Mozia 2013

1 Luglio 2014
Bell'Italia

I vini autoctoni lanciati dai conti Tasca

1 Luglio 2014
Dove

Le radici del gusto

20 Giugno 2014
Corriere della Sera

Pasta con le sarde, la rivoluzione siciliana

8 Giugno 2014
Wonder World Seasonal

Villa Holidays

24 Aprile 2014
Civiltà del bere

Cru, la parola che andrebbe in etichetta

23 Aprile 2014
Italia Oggi

Un'etichetta per i nettari sostenibili

19 Aprile 2014
Io Donna (Corriere della Sera)

Dove andare - Consigli d'autore

17 Aprile 2014
La Repubblica

La babele dei cuochi prestanome

12 Aprile 2014
Il Tempo

Pazzi di bollicine

11 Aprile 2014
Giornale di Sicilia

Lisca Bianca, Lo Cascio fa il battitore

6 Aprile 2014
Gazzetta dello Sport

Speciale Vinitaly

4 Aprile 2014
Food & Beverage

Lo Spazio di Romito a Capofaro

2 Aprile 2014
Corriere della Sera

Il mondo in un bicchiere

31 Marzo 2014
Corriere della Sera

Gli affari fermentano in cooperativa

28 Marzo 2014
Leggo

Vivendo la cucina a quattro mani

28 Marzo 2014
Corriere di Bologna

Il Cabernet e Parsifal

21 Marzo 2014
Corriere della Sera

A Salina per il Primo Maggio

20 Marzo 2014
La Repubblica

Camere con gusto

16 Marzo 2014
La Repubblica

Etna & Vesuvio

3 Febbraio 2014
Corriere vinicolo

Sicilia, tra rischi e opportunità

1 Febbraio 2014
Gentlema

La top dei 100 vini rossi

1 Febbraio 2014
Gambero Rosso

Gulash, stufato invernale

1 Febbraio 2014
Io Donna (Corriere della Sera)

Il rito & il rinfresco

30 Gennaio 2014
Il Sole 24 Ore - Moda

Il Best of Italy per Lucio Tasca d'Almerita

8 Gennaio 2014
Wonder World Seasonal

Sicilia aristocratica tra le vigne

12 Dicembre 2013
La Repubblica

Bollicine in progress

26 Novembre 2013
Giornale di Sicilia

La Guida ai Vini di Sicilia

11 Ottobre 2013
La Repubblica - Palermo

La Sicilia da bere

27 Settembre 2013
Corriere della Sera

La storia del "conte vignaiolo"

24 Settembre 2013
Giornale di Sicilia

SalinaDocFest, la palma a un giovane regista ligure

24 Settembre 2013
Repubblica.it

Documentari in passerella

20 Settembre 2013
Chef

Sposarsi in vigna

20 Settembre 2013
Vigne e vini

Saper fare il vino, poi saperlo raccontare

20 Settembre 2013
D _ Repubblica

Tendenze Spa, Coccole a Km 0

20 Settembre 2013
La Repubblica - Palermo

Salina, a settembre film d'autore e granite

19 Settembre 2013
Giornale di Sicilia

Salina, patria del documentario

18 Settembre 2013
cinemaitaliano.info

Tutto pronto per il Salina Doc Fest 2013

15 Settembre 2013
Crea traveller

La bella Sicilia

14 Settembre 2013
La Repubblica - Palermo

La lunga marcia del vino siciliano

9 Settembre 2013
Enogea

Pignoletto al sole

1 Settembre 2013
Uomini e business

L'isola della Malvasia e dei capperi

28 Agosto 2013
Italia Oggi

Sarà un'ottima annata

26 Agosto 2013
Case & Country

Imprevedibile paradiso

23 Agosto 2013
La Repubblica - Palermo

Io, la voce del sapone con le fragranze siciliane

20 Agosto 2013
Industrie delle bevande

L'innovazione in viticoltura

17 Agosto 2013
Giornale di Sicilia

Speciale regata Palermo - Montecarlo

8 Agosto 2013
Monocle.com

A taste of Sicily

7 Agosto 2013
Civiltà del bere

Il volo delle aquile

7 Agosto 2013
Mondo Agricolo

Viva l'eco vino

3 Agosto 2013
Brava Casa

Un'oasi tra le vigne

28 Luglio 2013
L'Espresso

Sicilia in Tasca

27 Luglio 2013
La Repubblica

Le sette perle dell'Arcipelago

26 Luglio 2013
www.economiasicilia.com

I dati sul turismo alle Eolie

21 Luglio 2013
Lipari biz

Malvasia day

20 Luglio 2013
La Repubblica - Palermo

Malvasia day

18 Luglio 2013
La Repubblica - Palermo

Malvasia e cinema, le isole Eolie invitano al viaggio

14 Luglio 2013
La Repubblica

Piccole isole, il maxigusto del microclima

13 Luglio 2013
Io Donna (Corriere della Sera)

Gentiluomo cercasi

12 Luglio 2013
Case e Country

La Sicilia segreta

9 Luglio 2013
www.jancisrobinson.com

Tasca d’Almerita comes full circle

7 Luglio 2013
Business people

Isole di piacere

3 Luglio 2013
La cucina italiana

Quel dolce vino nato fra l'acqua salata

1 Luglio 2013
Civiltà del bere

Vino Vip - Cortina

1 Luglio 2013
Bell'Italia

Mondo antico, ospitalità nuova

1 Luglio 2013
GQ

Andare in bianco

27 Giugno 2013
http://acevola.blogspot.it/

Sicily 2013: The Timeless Fountain that is Regaleali

21 Giugno 2013
I Love Sicilia

I bianchi dell'estate

21 Giugno 2013
Bibenda

Appunti di degustazione

21 Giugno 2013
Centonove

Siciliamo a Marsala, Gold wine a Palermo

20 Giugno 2013
Sicilydistrict.eu

Global wine & wines

11 Giugno 2013
www.thetravelnews.it

Bianco da Oscar

10 Giugno 2013
Corriere del Mezzogiorno

Vino, manca il rosso al poker vincente del Sud

7 Giugno 2013
Il Mondo

Concerti divini

7 Giugno 2013
Milano Finanza

Sostain, una rete sostenibile del vino

6 Giugno 2013
In Roma

La fiera del gusto

6 Giugno 2013
Prima pagina

Prima pagina news

6 Giugno 2013
Giornale di Sicilia

Cibo e vino immersi nel «green» di villa Airoldi

5 Giugno 2013
Il Giornale di Brescia

Per Bellavista e Ca' del Bosco ancora un premio da Roma

5 Giugno 2013
Corriere dell'Alto Adige

Haas, il miglior vino dolce

5 Giugno 2013
Giornata di Sicilia

Chardonnay 2010 premiato con l'Oscar del vino

5 Giugno 2013
Corriere di Siena

Consegnati gli "Oscar" 2013 by Ais-Bibenda

5 Giugno 2013
Bisiness people

La chiamavano mineralità

5 Giugno 2013
Il cittadino di Lodi

Sassicaia "re" dei rossi

5 Giugno 2013
Corriere del Trentino

Oscar del vino, Trentino assente

1 Giugno 2013
La mia cucina vegetariana

Arriva l'app del vino VIVA

1 Giugno 2013
Euposia

Per l'isola primigenia

1 Giugno 2013
Il Sole 24 Ore

Diari di viaggio. Il bello della Sicilia

31 Maggio 2013
La grande cucina

L'eleganza del grillo

29 Maggio 2013
Giornale di Sicilia

Progetto Itaca

27 Maggio 2013
Il corriere vinicolo

Sostenibilità

25 Maggio 2013
Giornale di Sicilia

Cantine aperte, domani tour alla scoperta del vino

24 Maggio 2013
Giornale di Sicilia

Il mistero tra musica e poesia

24 Maggio 2013
La Repubblica

Cin cin in trentuno cantine siciliane

21 Maggio 2013
Prima pagina news

Vino italiano in russia supera quello francese

16 Maggio 2013
I Love Sicilia

A briglie sciolte

8 Maggio 2013
Cult

Vinitaly, vince l'ottimismo

8 Maggio 2013
Il secono XIX

Slow fish - 16 piatti tutti speciali

6 Maggio 2013
Gambero Rosso

Sei ritratti, in rosso

1 Maggio 2013
Ville e casali

Castiglione, un balcone sull'Etna

19 Aprile 2013
Il Mondo

Verona in Sicilia

18 Aprile 2013
Bio

Novità dal Vinitaly

18 Aprile 2013
Cult

Vino e family business

16 Aprile 2013
Winenews

Cantine in web

15 Aprile 2013
Civiltà del bere

Wine is More. Dieci storie di vita

10 Aprile 2013
Corriere della Sera

Il premio dei Gran Cru d'Italia

10 Aprile 2013
Food & Beverage

La Cina è vicina

9 Aprile 2013
Il resto del Carlino

Come migliorare la performance della filiera

8 Aprile 2013
La Stampa

Bianco, rosso, e ora anche verde

2 Aprile 2013
La Stampa

Quando il vino è sostenibile

2 Aprile 2013
Gambero Rosso

Il vino italiano che vince nel mondo

29 Marzo 2013
Giornale di Sicilia

I reali de Belgio nel cuore della Sicilia

27 Marzo 2013
Cult

Come sono chic le bollicine

7 Marzo 2013
Tre bicchieri

Professione enologa, poche donne ma tenaci

5 Marzo 2013
Corriere Fiorentino

Tutti in bottega

13 Febbraio 2013
Cocktails & Joints

Discovering Sicily… and its Wine

4 Febbraio 2013
Corriere della Sera

Il dandy del vino in Cina con 23 cantine

12 Gennaio 2013
Quotidiano di Sicilia

Il vino siciliano di qualità sbarca in India

14 Dicembre 2012
Gentleman

La top 100 dei vini rossi

14 Dicembre 2012
Repubblica - Roma

Arance, origano e calamari per la zuppa di pomodoro

14 Dicembre 2012
Sette - Corriere della Sera

Come scegliere il vino perfetto senza svenarsi

14 Dicembre 2012
Il Sole 24 Ore - Sole 24

Passione, cibo, vino

16 Novembre 2012
I Love Sicilia

Nero d'Avola d'autore

10 Novembre 2012
Libero

Le etichette Top al Merano Festival

7 Novembre 2012
Winenews

Sostenibilità dell'azienda vitivinicola

7 Settembre 2012
IL MONDO

La Sicilia in Tasca

Settembre 2012
CENTONOVE

Arriva il Premio Tasca d'Almerita

1 Settembre 2012
DONNA MODERNA

Mare, granite e merletti: questa è la mia Salina

25 Luglio 2012
"F" Cairo Editore

SALINA Scogliere selvagge e dolce Malvasia

23 Giugno 2012
Corriere della Sera

La sostenibilità del Rosso

12 Maggio 2012
D La Repubblica delle Donne (La Repubblica)

Speciale Viaggi 10+10+5

12 Maggio 2012
Il Sole24Ore

Rinascono i vitigni dell'Etna

31 Marzo 2012
Radio24Live - IlSole24Ore

Vigne sostenibili

26 Marzo 2012
Corriere della Sera

Le malvasie di Salina amate da Maupassant

10 Marzo 2012
Libero

Vinitaly glamour

Marzo 2012
Sale&Pepe

25 anni di... vini

1 Marzo 2012
RADIO RAI2 "Un giorno da Pecora"

"Un giorno da Leone" a Radio Rai2

20 Febbraio 2012
CORRIERE DELLA SERA

Dimore di charme immerse nella natura

16 Febbraio 2012
Tre Bicchieri

Quando il vino ama l'ambiente

Febbraio 2012
Civiltà del Bere

I maestri dell'eccellenza

7 Febbraio 2012
Il Messaggero

Tasca d'Almerita, Diamante sui formaggi

Gennaio 2012
Gambero Rosso

Il Leone ruggisce per vini leggendari

5 Gennaio 2012
GENTLEMAN (Milano Finanza - ItaliaOggi)

Bianchi, dolci, bollicine...

Gennaio 2012
Case&Country

Il successo in Tasca

29 Dicembre 2011
Il Mondo

IL MEGLIO Vini da Wine spectator

29 Dicembre 2011
Il Sole 24 ore

Il vantaggio competitivo della certificazione verde

1 Dicembre 2011
Corriere Nazionale

L'elite dei vini italiani secondo l'estero

18 Novembre 2011
SettePiù Weekend (L'Adige)

I 4 moschettieri del vino italiano

14 Novembre 2011
Capital

La Dinasty delle Rosse

25 Ottobre 2011
Quotidiano Nazionale (online) VIAGGI & SAPORI

Sicilia, a scuola di cucina con Anna Tasca Lenza

Ottobre 2011
SICILIA L'Isola del Tesoro - Tresure Island

CAPOFARO Malvasia & Resort

8 Ottobre 2011
IO Donna - Corriere della Sera

La scheda di Gelasio Gaetani d'Aragona - GRILLO MOZIA

3 Ottobre 2011
Finacial Times - October 2011

Alberto Tasca d’Almerita

30 Settembre 2011
La Repubblica - Ed. Palermo

Dieci vini al top nella guida dell'Espresso

30 Settembre 2011
Vins & Vinobles OCTOBRE NOVEMBRE 2011

L'Italie au Pluriel

27 Settembre 2011
BIBENDA & DUEMILAVINI

TASCA D'ALMERITA - AZIENDA VITIVINICOLA DELL'ANNO 2011

27 Settembre 2011
Gambero Rosso - Vini d'Italia 2012

I DIECI PRODUTTORI CHE STANNO CAMBIANDO LA VITICOLTURA ITALIANA.

20 Maggio 2011
AGRISOLE - il Sole 24Ore

Terre da Cabernet

5 Giugno 2010
Slow Food

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Ottobre 2009
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Chi ha il pallino dell'eleganza

14 Ottobre 2009
OGGI

Nobili DOC

Settembre 2009
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Affittacamere di lusso

Settembre 2009
Bibenda

Vini Rossi Italiani

Agosto 2009
Capital

Le aristo-vacanze

Agosto 2009
Traveller

Ultima fermata: Salina

Luglio 2009
Bell’Italia

L’aristocrazia del calice

23 Luglio 2009
Panorama

Addio Mykonos, si parte per Lipsi

Giugno 2009
Civiltà del Bere

Andare nel mondo ieri e oggi. Come?

30 Maggio 2009
D La repubblica delle Donne

Novità per vacanze italiane di charme

Marzo 2009
Gambero Rosso

Rosso del Conte Super Sicilian

25 Gennaio 2009
Marie Claire Maison

Sole d'inverno

23 Gennaio 2009
Spirito diVino

Nobiltà e calore di Sicilia. La sicilia in Tasca

Dicembre 2008
Gambero Rosso

Sfida allo Champagne

2 Dicembre 2008
Gentleman

La Top 100 dei Vini Rossi

13 Ottobre 2008
La Sicilia

Etna, terra madre di grandi vini

Settembre 2008
Wine Passion

I Migliori 88 Top Wine - Best Wine

Agosto 2008
La casa di una volta

Viaggio in Sicilia

Luglio 2008
Arredo Country

Il gusto dell'eccellenza

13 Aprile 2008
http://acevola.blogspot.com/2008/04/love-sex-death-in-sicily.html

MOZIA written by Alfonso Cevola

7 Gennaio 2008
eRobertParker.com

Great Values from Italy

30 Dicembre 2007
Spirito diVino

Il Nero d'Avola sulle vette dell'eccellenza

12 Gennaio 2007
Corriere della Sera

Dormire tranquilli vicino ai vulcani

14 Dicembre 2006
Terre del Vino

Lucio Tasca d'Almerita: la nobiltà si fa vino.

Novembre 2006
Gambero Rosso

I Vini che hanno cambiato l'Italia

21 Ottobre 2006
Il Sole 24 Ore

L'impresa va ai figli? Solo a certe condizioni

14 Ottobre 2006
Il Sole 24 Ore

A Regaleali turismo rurale

26 Luglio 2005
La Repubblica - ed. Palermo

Vino, un boom da 131 milioni di bottiglie

Luglio 2005
Spirito diVino

Il nuovo s'addice a Regaleali.

Giugno 2005
Vanity Fair

Nel regno del Lamùri

13 Marzo 2005
New York Times

In Sicily, a Winery Tour With Lunch Included

27 Ottobre 2003
Corriere della Sera

Regaleali: l'aristocrazia del vino siciliano di oggi.

4 Ottobre 2003
Il Sole 24 Ore

Vino, debutta il future di Tasca d'Almerita.

Settembre 2003
Gardenia

Nuovi vini, antiche colline.

23 Gennaio 2003
@lfa Il Sole 24 Ore

Tasca d'Almerita: Quando la rete finisce in cantina.

15 Novembre 2002
Wine Enthusiast

European Explosion

3 Novembre 2002
Corriere della Sera

_ di Luigi Veronelli

17 Ottobre 2002
La Repubblica - ed. Palermo

L'antico piacere della Malvasia. (…)

Ottobre 2002
Elle

La Siciliana.

Ottobre 2002
Capital

E De Niro fa scorta di "muffa".

30 Settembre 2002
Corriere della Sera

Vendemmia eccezionale, ma solo in Sicilia.

25 Luglio 2002
L'Espresso

La Marchesa è servita.

Luglio 2002
Dove

Vini da premio

11 Giugno 2002
La Gazzetta del Sud

L' "Oscar del vino 2002" all'azienda Tasca d'Almerita.

Giugno 2002
Capital

Pane e vino di Bruno Vespa.

Maggio 2002
Bon Appétit

Bottles Full of Sun.

1 Maggio 2002
Fuoricasa

Regaleali è arte del vino.

27 Aprile 2002
La Repubblica - ed. Palermo

Depardieu investe in Sicilia "Qui nascerà un grande vino".

 
 
24 Mag 2014
Afar

INTO THE VINES: THE WINES AND WINEMAKERS OF SICILY

INTO THE VINES: THE WINES AND WINEMAKERS OF SICILY

Chef Gabrielle Hamilton meets the independent winemakers who bottle the flavor of Sicily.

I WAS MARRIED for more than 10 years to an Italian. An Italian Italian, from Rome, and we traveled to Italy frequently. But somehow, we never went to Sicily. More confounding, for the 14 years I’ve had my Manhatttan restaurant, Prune, I’ve been selling, drinking, and championing certain Sicilian wines, never having met the people who make them. These excellent bottles from distant, faceless winemakers have arrived at my restaurant door stacked up on a hand truck and been lunked down the stairs to the basement by some indifferent, burly Brooklyn truck driver wearing a weight lifter’s belt, while I’ve signed the shipping receipt.

But I’ve always felt connected to these wines. When Prune opened in 1999, if you were eating in serious dining rooms throughout the United States, you found the same tuna tartare and goat cheese and beet salad being served by Nehru-jacketed waiters to a Gypsy Kings sound track. At that time, Sicilian wines were still generally thought of as cheap, mass-produced wines. Prune’s quirky dishes, such as monkfish liver on toast and roasted marrow bones, and the restaurant’s unapologetic East Village demeanor (graffitied-over front gate, tattooed waitresses) were as unfamiliar in the dining scene as Sicily’s peppery nero d’Avola, curiously chilled frappato, and nearly mentholated nerello mascalese were in the wine world.

Set 2,952 feet above sea level, Regaleali, shown here and at top, is one of five wine estates run by the Tasca d’Almerita family. The estate’s high altitude causes grapes to mature more slowly, which means harvest can last from September through November.

In the 15 years since, we underdogs have supported each other. The experimental and defiant wines, made from indigenous grapes, found a clientele only in small, unconventional restaurants, and reciprocally, these idiosyncratic restaurants became more exciting by introducing guests to something new. Perhaps that’s why I have a particular allegiance to these wines. But early on, the attraction was simple: They were the delicious and opinionated wines I wanted to drink with the deeply personal food I wanted to cook.

When I step off the plane in Palermo and take a deep lungful of the hot, early September air, thick with the smell of day-old brushfire and manure, I am jolted. Those first highly aromatic inhales are a vivid, uncannily familiar introduction to a land I’ve only ever sipped from a bottle. Within minutes I understand something more about these wines I’ve known, with their sometimes challenging personalities.

Like everyone, I’m intimidated when talking about wine. I’m about to spend a week touring the countryside, meeting the winemakers whose wines I have been serving all these years, and I am braced for the trip to be one long successive put-down by those wine types we have all met, the ones with the silk ties and the pursed lips. But if this is how Sicily introduces itself—as a terroir of brushfire and cow shit—how high and uptight can it be?

The two jovial guys at the car rental place relax me further. After putting me in a stick-shift tin-can Fiat, they settle into the more nuanced matter of my GPS system. Do I prefer a male or a female voice? I laugh out loud and start to describe the girl I’d like—perhaps a dark, Sicilian beauty? Hardworking but with a sense of humor? They are chuckling, too. Do I prefer Chiara? Or maybe Jessica? They both laugh and nod in fraternal agreement on Jessica’s merits. But would they be remiss not to highly recommend Benedetta?

Soon Chiara and I are on the highway. Along the coast at first, and then up into the mountains, off the main road, and then onto gravelly, cracked pavement. I come to giant windmills standing stark on the hilltop like colossal white-winged angels. I turn off the engine and listen to the profound, oxymoronic nothingness of wind, and the whispering rhythm of the spinning blades—a brief but singular moment in which I get hold of my insecurities before I meet the aristocratic Tasca family at their estate, Regaleali.


Arianna Occhipinti is nicknamed the “natural woman” for her approach to making wines.

The property is regal. The vineyards march on in endless neat, harmonic rows. Workers eat their paper-wrapped homemade lunches under a tree. A bright Tunisian-blue bench, a few cats, and an intoxicating arc of blooming jasmine welcome you into the courtyard. And the count himself, Lucio Tasca, stands on the balcony looking out on it all.

Alberto, Lucio’s gentle son, greets me, accompanied by his own boisterous young children, elegant wife, and slightly muddy dog, and instantly I am at ease. The thing that has brought me to this vineyard, in a way, is my own youngest son. When Leone was born, we carried a Regaleali catarratto at Prune, also called Leone, referencing the lion in the Tasca family crest so, of course, I had to come here first.

Before dinner, I tour the fields. It’s new to me, picking wine grapes straight from the vine and eating them. Somehow I had no idea the process was this straightforward. I had never apprehended the way that the vineyard and winemaking parallel the garden and cooking. The grapes: They’re just fruit.

There has been rain, so the vines have been clipped of any leaves that might block the grapes from the scarce sun and the breeze that keeps them dry and healthy. I detest sex words in food writing, but these grapes are noticeably “lusty.” They are swollen, tumescent, buxom. I mean, it’s thrilling and embarrassing. I actually giggle a little.

Gabrielle’s guide to where to eat, taste, and stay in Sicily.

At the harvest, which is happening when I arrive in Sicily, people work all day, and in some cases all night. They sleep little, eat even less. The fruit must be collected on time, and “on time” can be down to the hour. Too ripe and you lose the grapes. Too green and you lose the wine in a different way. The grapes have to be crushed and the juice collected, and everything needs to be cleaned—the tanks and the barrels and the conveyors and the floors and the bottles, of course, but even the fields and the vines themselves. All those clipped leaves aren’t just left to rot on the muddy ground where they fall. I deliberately chose this frenetic and exciting time to finally meet these winemakers, and I’ve come prepared to be either very small or very useful, whichever seems most appropriate.

At Regaleali, they’ve got the harvest so expertly in hand it appears effortless, as if by now, in the family’s second century of continuous winemaking, the wine just appears in the cellars while we discuss dinner plans in the salon. Alberto says drily, “To make a small fortune in wine, you have to invest a large fortune.” At the dinner table with the family and a few guests, conversation runs briskly from politics to wine to art to family to food. At 70-plus years old, the count remains undiminished in virility. He regards you with sharp—I’m not kidding—penetrating focus. He smiles devilishly when mentioning that while he is divorced, he still, of course, “has friends.” He describes a fishing excursion from which he just returned, during which he landed and released a 30-pound tuna. Power and restraint. The very characteristics of his celebrated wine Regaleali Rosso del Conte. There is intellectual wine, technical wine, and earnest wine. Then there is the wine of Lucio Tasca.

First thing in the morning, I am up, refueling the car, having a coffee, and mapping my route to the Occhipinti vineyard, started by Arianna Occhipinti when she was only 21 years old. I already think I adore her—if for no other reason than her wines are not always easy to like. Her blend of nero d’Avola and frappato is as honest an expression of the grapes as there can be, and I find that unapologetic willingness to be opinionated and difficult very soothing. Even in a glass of wine.


Alberto Tasca, the son of Count Lucio Tasca, shares a bottle of Rosso di Conte with his cousin, Fabrizia Lanza, who runs a nearby cooking school.

I spend the whole afternoon eagerly driving around in the countryside of Vittoria—one of Sicily’s most visited wine regions—excited to meet her. I comb the famous wine route SP68, surrounded by dirty, dusty, hardworking vines laden with grapes, and yet I don’t find Occhipinti. Chiara accepted Occhipinti’s satellite coordinates without complaint, but she still can’t quite bring me to the vineyard.

With daylight fading, I finally retreat. I climb the zigzag road to the ancient city of Ragusa, about half an hour away. By the time I reach the top, the sun is gone. I’m defeated, disappointed. And hungry.

I find a large, beautiful piazza just below the Cathedral of St. John the Baptist and sit at a café sipping a negroni. The locals, with their extravagant indifference to such spaces, stroll home from work. A few children are learning to ride their bikes on the gleaming limestone tile. The church bells ring 8:30. The gas lamps bathe us in their yellow-green glow. For a full 30 minutes I sit transfixed, looking out over the square, and do nothing but sip my drink, wrestle with my Occhipinti disappointment, and think of every overworked woman I know, wishing each of them the chance to luxuriate in this brief, idle half hour of glorious repose.

Finally, I phone a restaurant that has been repeatedly recommended to me, and in my best charming, slightly perforated Italian, I befriend the maître d’ and get myself a table. He suggests 9 p.m. “Don’t rush me,” I say. “I can’t get there before 9:30. I need to hear one more round of the bells of the cathedral before dinner!” He smiles over the phone. “Don’t worry, Signora—we are here for you.”

The restaurant turns out to have “ambitions.” It’s one of those places that tells you how to eat. The guy stands over you, stiffly gesturing: “Chef invites you to start with the foie gras ice cream . . . and to use your fingers.” I can never forgive this approach—as if the waiter were in charge.

 The sommelier sets the wine list down on the table. It’s the size of a child’s coffin. I smile at the sommelier and say, “Un progetto”—a project for the diner to accomplish. It would take two days to look through it all. He nods, unsmiling.

 I leaf through the pages of the Sicilian reds section and hoot out loud in the funereal dining room when I see it on the list: Arianna Occhipinti’s SP68—her blend of nero d’Avola and frappato. There you are, lady! With every acidic, earthy sip, I chuckle at how I drove every inch of SP68 and yet never found the place. I can’t wait to tell Chiara.

I resolve to not miss any of the other spots on my list. At each vineyard, the story repeats itself: soil, climate, fruit. But each voice brings it to life in a new way. At Di Giovanna, a little-known winery in the village of Sambuca di Sicilia, the Di Giovanna brothers are awash in juice when I arrive. I find them hand-raking the fruit out of the back gate of a truck, its hydraulic bed tilting back farther and farther as the guys hoe and rake the streaming, juicy grapes into steel receiving vats. This simple juice will eventually become cheerful, friendly nerello mascalese—a light red that I have enjoyed at Prune the past couple of summers. The juice gushes out of the truck like a spigot open wide enough for washing your face. Somehow, again, I never knew it was so literal. At this stage, it’s actual grape juice.

At Planeta, just down the mountain and across the plain, the land is unruly, thick with wild bay leaves, asparagus, mint, fennel, blackberries, chamomile, and at its heart, a 200-year-old fig tree whose purple-black fruits have burst open, their crimson innards now ruptured pinwheels among the branches. I am thrilled but utterly baffled. The famous Cometa wine, a deep yellow fianno, is the definition of refinement. But with that first precise handshake with Chiara Planeta, who welcomes me to a tasting room set with glasses in descending size, a sharpened pencil at each seat, the source of the cool-as-glass character of the wine becomes clear. Come to think of it, there was not even one overlooked fig laying at the base of that magnificent tree.

Arianna Occhipinti’s young crew harvest frappato and nero d’Avola grapes from her vineyards in Vittoria. Occhipinti refuses to use chemicals in her vineyards or in the cellar, preferring to create all-natural wines that give a pure expression of their terroir.

My plan to circle the entire island and visit all the vineyards on my list in just a week caused some friends to gently chide me for “toeing the bases” as a baseball player might. But this is not my first mountaintop, my first piazza, my first ancient church, my first shepherd, my first whispering windy silence, my first diesel truck on a zigzagging mountain precipice, my first crush of oregano, mint, and fennel underfoot. My chromosomes have been shaking with a bodily memory ever since I stepped onto the tarmac and smelled brushfire. I know the language, the gestures, the way the traffic flows or doesn’t, the stray dogs and the way they wander and sleep by the side of the road, how the fried food smells here, the dignified, elderly couples in their phlegmy Mercedes Benzes who pull up in the piazzas, alight, enter the restaurants, and exchange pleasantries with the owner before being led to their table. I know it intimately. Which frees me up for other experiences, like finally allowing myself to drive like a real Italian: fast. And that gets me the extra hour I need to toe one more base: Feudo Montoni Winery, whose nero d’Avola wines, including its flagship Vrucara, are rare in the United States.

I intend to just glance at the vineyard, but I realize within 20 seconds of stepping out of the car and kissing both scruffy cheeks of 44-year-old winemaker Fabio Sireci, who immediately holds me by both elbows, that I never want to leave. Fabio is standing in his yard surrounded by dirty tractors, dirty workers, dirty dogs, and a pile of ugly extracted grape skins dumped on the ground. He hasn’t shaved in days, is wearing work boots, jeans, a T-shirt, and a baseball cap. He and his crew have been up until 2 a.m., picking by tractor light. They haven’t eaten, showered, or cleaned the yard. They are all surprised to realize I am here today, this Wednesday of this week, but within 10 minutes we are on the tractor, its tanklike treads caked in mud, making our way down the steep hillside to see the 85-year-old nero d’Avola grapevines.


The small town of Scicli, just outside Ragusa, retains a slow pace that offers a real glimpse of traditional Sicilian life.

The vines, hardly more than a tennis court’s worth, are deeply etched and as twisted as old hags from some Grimm’s fairy tale. We graft a vine with Pietro Scaccia, the vineyard master with profoundly calloused hands who can do more than 300 grafts a day. He clips a sturdy new shoot from one vine, cuts the gnarled root of another just so, to expose the fresh white flesh inside, secures the graft with a flat, wide elastic, and then clothes the naked scar in a couple of big, healthy green grape leaves, which allows the coupling to take hold in a single night. In this way the legendary vines are propagated and are able to bear fruit seemingly in perpetuity.

Again, we pick and taste the grapes. The nero d’Avola first, but also, at the top of the mountain, where it’s colder and clayier, the grillo and catarratto grapes. Blindfolded, I wouldn’t instantly know they weren’t table grapes. Fabio can’t stop speaking of his grapes passionately, appreciatively, as if they were beautiful women. But his gals are not the luscious, voluptuous Sofia Lorens from a few mountaintops away at Regaleali. They are more like plain village girls in head scarves, with not-so-faint moustaches on their upper lips. Fabio prefers them that way. Some are small and tight, and others are nicked here and there with tiny scabs, though plenty are a perfect frosted blue, like plums.

The grapes at Feudo Montoni, which is the highest vineyard site in Sicily for nero d’Avola, are all picked by hand.

We are followed by wildly happy mutts who run up the hills chasing the tractor. Fabio walks us around in the barn, where there are large sacks of fermenting, mildewed fava beans and dried peas. He warns me not to touch them; they are caustic. He works the molding legumes into the soil, their high levels of ammonia eliminating predatory weeds.

The caves have unlabeled bottles stacked to the ceilings, and a small desk where the labels for magnum-sized bottles of Vrucara will be written by hand. The barrels are lined up and stacked, doing their time. Fabio doesn’t put his name on the bottle, he says, because “the land makes the wine, not the man.” Therefore the estate name—Feudo Montoni—goes on the label, rather than his own. When we finally pause to sample the wines, we have to hunt down some glasses. Fabio knocks over a lamp looking for the switch, and we clear magazines and happy dogs off the couches to sit and have a taste. His frenzy reminds me exactly of how I feel when I am trying to pull together family meal for the staff at my restaurant.

As Fabio pours me a glass of wine, I vow that I will never again allow myself to be intimidated by wine people or wine talk or lists of what’s important and what’s not. Winemaking is farming. Winemaking is cooking. Winemaking is work. What we have all been doing these past 14 years—without ever knowing each other—is exactly the same.

Less well known than its prestigious neighbors, the town of Scicli sits in a gorge and was rebuilt in a Sicilian Baroque style after a major earthquake destroyed much of the town in 1693.

Can you imagine the wine made by a man who loves the local, plain Sicilian village girls with moustaches, who drives the tractor, who stays up until 2 o’clock in the morning harvesting? Can you imagine the wine made by the man a few mountaintops away who just hooked and released a 30-pound tuna, who has stunning ripe, pregnant fruit literally weighing down his vines and a staff that dates back generations to tend to them? Or the wine from two friendly brothers who rake everything into pristine stainless steel tanks, flanked by computers and powerful cleaning hoses and glass beakers, with a few slices of soppressata and fresh bread spread out on the table amid the notebooks? To finally meet these people is to finally understand that what is in the bottle is a direct expression of who puts it in the bottle.

It is like meeting the parents of children you have been friends with forever. Suddenly, you see the lineage, the genetics. You understand why those teeth, that slope to the eye, that habit of gait. You meet the makers, and suddenly the wines make perfect sense.

This appeared in the May 2014 issue.

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