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L'Oscar del vino

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Il vino sostenibile

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15 Marzo 2013

La legatura della vite

 
 
6 Giu 2013

Una rete di viticultura “sostenibile” con il progetto SOStain

Una rete di viticultura “sostenibile” con il progetto SOStain

SOStain si rivolge a tutte le aziende vitivinicole siciliane per creare un network sostenibile: èil primo programma di Sostenibilità per la vitivinicoltura Italiana, frutto della collaborazione tra Tasca d’Almerita e Planeta a partire dal 2010. E’ basato su un percorso di crescita che si adatta alla realtà aziendale portandola a raggiungere obiettivi di sostenibilità crescenti e condivisi, in un dialogo tra l’azienda ed il suo territorio, partendo dall’analisi dell’esistente per individuare criticità, punti di forza e un modo diverso di agire non solo nel rispetto dell’ambiente ma per la valorizzazione del territorio e delle persone che lo vivono e che, soprattutto, lo vivranno.

Il programma degli incontri:

  • Venerdì 7 giugno alle 18 presso l’Enoteca Regionale - Castello medioevale di Lauria, a Castiglione di Sicilia
  • Giovedì 13 alle 18 presso il Centro per l’innovazione della filiera vitivinicola (contrada Bosco, 421) a Marsala.

Tasca d’Almerita e Planeta sono affiancate nel loro percorso dal centro di ricerca OPERA dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dall’Università di Milano e da altre eccellenze tecniche e scientifiche.
L’assessorato alle Politiche agricole e alimentari della Regione Sicilia ha riconosciuto SOStain come uno strumento utile allo sviluppo sostenibile della vitivinicoltura siciliana e per questo offre il suo supporto all’estensione del progetto alle altre aziende siciliane con l’obiettivo di valorizzare la produzione vitivinicola regionale in Italia e nel mondo. SOStain mette a disposizione delle aziende siciliane l’esperienza accumulata fino ad oggi con l’obiettivo di far coincidere SOStain con unmarchio dello sviluppo sostenibile per la vitivinicoltura siciliana.

In California, per esempio, il California Sustainable Winegrowing Programriunisce oltre 1200 aziende vitivinicole, corrispondenti al 63% della superficie vitata, promuovendo attraverso le aziende associate pratiche di sostenibilità improntate ad un miglioramento continuo degli obiettivi e garantendo loro una certificazione del propriostatusda parte di un ente terzo. SOStain, analogamente a questo programma, non è rivolto esclusivamente alla valorizzazione e alla tutela delle risorse naturali, ma anche di quelle sociali e culturali, quindi potrebbe risultare un valido strumento per ilmantenimento di tradizione e cultura, fattori che costituiscono un patrimonio di valori imprescindibilmente connesso al territorio siciliano ed alla sua storia vitivinicola. La Sicilia negli anni si è configurata come la regione italiana con il più alto patrimonio vitivinicolo (pari come estensione a circa il 18% del totale nazionale) e la sua viticoltura rappresenta, da un punto di vista “economico” circa il 10% di quella italiana risultando unarisorsa strategicadell’agricoltura e dell’economia regionale.

Negli ultimi 30 anni la viticoltura siciliana ha posto sempre più l’accento sul miglioramento della qualità delle produzioni di vino spingendo l’intero comparto a rinnovare, a partire dall’uva, il sistema di produzione per ottenere un prodotto finale rispondente alle nuove esigenze qualitative e commerciali. La nuova sfida che la viticoltura siciliana deve cogliere è dunque quella della sostenibilità delle produzioni, non solo una prerogativa e/o un fattore competitivo per alcuni dei mercati esteri ma, soprattutto un valido strumento per la valorizzazione delle produzioni e dei territori coinvolti. L’integrazione di aspetti ambientali, economici e sociali relativi non solo alla produzione di vino ma all’intero sistema produttivo coinvolto rende la sostenibilità uno strumento capace di garantire alle aziende durevolezza e continuità delle loro attività nel tempo. Per questo SOStain, dopo questa prima fase di sviluppo rivolta ad un numero limitato di aziende, intende rivolgersi alla realtà vitivinicola siciliana in modo da condividere e costruire con essa un percorso di crescita.

Un programma di sostenibilità come SOStain può rappresentare un importantestrumento per lo sviluppo localee per lavalorizzazione della realtà vitivinicola siciliana, ottenendo anche visibilità in eventi internazionali qualil’Expo 2015-Nutrire il pianeta, energia per la vita - le cui tematiche principali si sovrappongono a quelle del programma stesso. SOStain inoltre, è stato il primo progetto di sostenibilità legato alla vitivinicoltura in Italia e la sue estensione alla realtà regionale è anche unriferimento ed un esempio per il panorama nazionale.