10 Apr 2016

Grandi Vigne, la nostra personale interpretazione del vino agricolo

Grandi Vigne, la nostra personale interpretazione  del vino agricolo

In occasione del 50° VINITALY presentiamo le nostre “Grandi Vigne”: un racconto intimo e personale attraverso i vini espressione dei territori che da qualche anno affascinano gli appassionati. Alla scoperta di quello che sempre più appare come un “continente” dentro un’Isola. Continente, infatti, è la parola con cui, sempre più spesso, si cerca di rappresentare e spiegare la Sicilia vitivinicola e continente era anche l’espressione tipica con cui i siciliani identificavano il resto d’Italia, rimarcando così non tanto la loro condizione di essere isolani, ma le peculiarità proprie e di questa parte di “Mondo”, che rendono quest’Isola per molti aspetti unica. Sicilia infatti significa diversità. Di paesaggi, dalle pianure costiere ai vigneti a 1000 metri, di mesoclimi, di suoli giovanissimi come quelli dell’Etna o antichi. Tutte queste variabili intervengono sul ruolo dei vitigni autoctoni che si è geneticamente sviluppato in modo molto distante dagli altri vitigni italici “continentali”, creando identità non riscontrabile altrove. Così il nostro racconto inizia dai territori in cui crescono le “nostre”Grandi Vigne, con le loro caratteristiche uniche, con la loro storicità. Vigne fortemente legate all’ambiente in cui sono a dimora e la cui interazione con il suolo si ripete nel tempo. “Spinti dal patrimonio storico unico di informazioni in possesso della nostra famiglia da generazioni - che ci ha consentito di realizzare una nostra personale classificazione dei vigneti e dei terreni che abbiamo in custodia - abbiamo deciso di dare vita ad un lungo appassionante viaggio esplorativo tra passato e futuro”– dichiara Alberto Tasca d’Almerita – “Questo ci darà la possibilità di lasciare una traccia ai posteri e di poter essere più trasparenti ed esplicativi con chi vuole approfondire in modo più esaustivo e puntuale la materia. Imparare a conoscere i territori, i vigneti ed i vini così espressi è come crearsi nuovi amici: ognuno con una la propria personalità con cui condividere il tempo ed il piacere. Oggi la cultura vitivinicola è molto più diffusa di quanto non lo fosse in passato, anche tra gli eno-appassionati. Credo che creare strumenti capaci di raccontare – anche ai neofiti - la crescente sapienza di chi lavora la terra possano essere un buon strumento per comprendere meglio le logiche e l’immenso lavoro che sta dietro un vino”.  

Domenica 10 Aprile, presso lo stand Tasca d’Almerita  (Pad. 2 Sicilia – stand B 22 / C 34)Gianluca Biscalchinillustrerà dal vivo, illustrandole con il suo inconfondibile ed arguto tratto - le nostre Grandi Vigne.