18 Ago 2008

Una strada in onore di Giuseppe Tasca d’Almerita

Il Consiglio Comunale di Vallelunga Pratameno ha unanimemente deliberato di intitolare una strada in memoria del Conte Giuseppe Tasca. Il riconoscimento, come si legge negli atti firmati dal Sindaco, va “al prezioso contributo” che il Conte e la sua famiglia “hanno dato e continuano a dare all’economia della piccola comunità, nonché per la notorietà conseguita dal Comune grazie alla diffusione in tutto il mondo del vino proveniente dalle Tenute Regaleali.”

La nota del Sindaco continua: “Il Conte Tasca, per tutto quello che ha fatto, per il suo rapporto sociale ed umano con Vallelunga ed i suoi abitanti, è una di quelle personalità che hanno reso onore e lustro alla nostra Comunità. Nei suoi confronti e degli altri figli illustri di questa terra, la nostra Comunità ha un debito di riconoscenza. Un impegno che ci siamo assunti come Amministrazione Comunale è proprio quello di ricordare le figure che hanno fatto la storia del nostro paese (…) nella convinzione che sia un nostro dovere, nei confronti delle generazioni future (…). Fra queste figure un posto di rilievo è certamente occupato dal Conte Tasca, al quale oggi, la Comunità di Vallelunga, con l’intitolazione di una strada, ha voluto esprimere il suo riconoscimento. A questi ringraziamenti unisco il mio più vivo ringraziamento per il prezioso contributo che l’azienda Tasca d’Almerita continua a dare al benessere e allo sviluppo economico della nostra Comunità.”

 

biografia

GIUSEPPE TASCA CONTE D’ALMERITA

(11 marzo 1912 – 11 gennaio 1998)

 

Nato nella città di Palermo, era il figlio unico di Costanza Vannucci e di Lucio Mastrogiovanni Tasca. La sua istruzione, impartita da insegnanti privati, comprendeva letteratura, tedesco, francese e inglese e fu un grande appassionato di poesia e di musica, instancabile lettore di centinaia di libri. Fra le sue passioni vi fu anche l’ippica, risultando vincitore di numerosi concorsi.

Il suo nome è indissolubilmente legato a Regaleali, l’azienda agricola che egli amò e migliorò durante tutto l’arco della sua vita, dando opportunità di crescita e di valorizzazione non solo all’economia agraria locale (Vallelunga compresa) ma anche all’economia siciliana in genere. Alcuni scritti di economia siciliana, infatti, parlano di grandi innovazioni e di notevoli ristrutturazioni che la famiglia Tasca ha apportato alla sua proprietà fin da quando possiede Regaleali, e non pare inopportuno citare innanzitutto una didascalia inserita nella planimetria del territorio di Vallelunga Pratameno redatta dal nostro concittadino Vincenzo Criscuoli nel 1829 in occasione dell’apporto alla rinnovazione del catasto borbonico, relativamente a Regaleali: “distante dalla Comune 10 miglia siciliane, i Borghesi di Vallelunga coltivano queste terre vicinissime alla comune”. Inoltre, vicino alla voce “Vallelunga” del “Dizionario topografico della Sicilia” compilato dal Vito Amico e Gioacchino Marzo, edito nel 1856, si narra che “è il feudo Regaleali, appartenente al sig. conte Almerita Tasca. Ivi è una rinomatissima fattoria agricola, che per gli estesi fabbricati di che si compone, per le macchine ed i novelli strumenti agrarii di che va fornita, non che per la esatta distribuzione dei manifatturieri, è fra le prime del continente, che può adattarsi con somma utilità per modello nelle moltissime cascine della Sicilia; i caci in essa manipolati meritano forse la preferenza ai migliori della Svizzera e dell’Olanda”.

In proposito anche altri scritti di storia siciliana, successivi a quelli appena citati, riconoscono alla famiglia Tasca il pregio di aver seguito minuziosamente lo sviluppo economico della loro azienda apprezzando soprattutto il fatto di aggiornarsi continuamente e gestire in situ il proprio lavoro contrariamente ad altri latifondisti che preferivano sostare in città lontano dai loro interessi. Oggi, la società Regaleali è presente fra le realtà nazionali di grande prestigio ottenendo riconoscimenti internazionali e numeri di produzione assolutamente notevoli.

Nella primavera del 1921 si registra il primo arrivo di Giuseppe Tasca a Regaleali, seguendo scrupolosamente, da allora in poi, il padre Lucio nella sua gestione e imparando da lui tutto ciò che era necessario riguardo alla semina, il raccolto, la mietitura, la trebbiatura, la viticoltura, la vendemmia e la vinificazione, proseguendo in modo altamente professionale e specializzato la gestione degli interessi di famiglia: “partimmo con il “DIRETTO” da Palermo alle ore 10 per arrivare a Vallelunga alle 12.30. Lì trovammo le cavalcature predisposte da un telegramma trasmesso il giorno precedente. Sulle colline sventolavano ancora alcune bandiere rosse. Gli animali erano accompagnati dal “picciotto di casa” nonché da un campiere instivalato come il gatto della favola con vistosi speroni ed una frusta col manico incrostato di ornature metalliche… mio padre si fece avvicinare la sua cavalla preferita e montato egli in sella io fui preso in braccia e messo come si soleva dire allora “avanti cavallo”… attraversammo “u vaddruni”… raggiungemmo il bevaio del Gelso… sterminati campi di grano ondeggiavano al vento… i vigneti erano rigogliosi e verdi… poi spuntò la casa che doveva essere l’amore più lungo e duraturo e più costante della mia vita… questa mia prima visita a Regaleali coincise con l’inaugurazione dell’impianto centrale di gas acetilene che papà aveva fatto costruire, faceva una luce bellissima e lo usammo sino al 1932 circa”.

A Regaleali passava tutti i mesi più importanti della sua vita cadenzati dal lavoro dei campi: di riflesso si instaurò un ottimo rapporto sociale e umano fin da subito con Vallelunga e con i suoi abitanti. Dal barbiere alla spesa, dagli operai agli uffici, sia per necessità burocratiche che per bisogno di relazioni umane tutti i Vallelunghesi lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le sue doti umane e professionali, compresi alcuni amici fraterni quali i compianti dott. Tommaso Luigi Moscati , prof. Luciano Spoto e dott. Tommaso Biondo. Un particolare delle sua generosità merita di essere ricordato: come testimonia un quadro affisso nella parete della Chiesa delle Anime Sante di Vallelunga, egli contribuì copiosamente alla sua ricostruzione dopo la devastazione seguita all’alluvione del 27-31 dicembre 1972 che aveva ridotto l’interno della struttura in un cumulo di detriti e fango.

La crescita e lo sviluppo economico di Regaleali coincide pertanto con un rapporto più stretto anche con Vallelunga e con la sua economia: anzi, Regaleali rappresenta il fiore all’occhiello dell’economia del paese di Vallelunga sol pensando al numero di operai e impiegati della “Tasca d’Almerita S.p.A.”, che nei periodi di maggiore espansione arriva ad avere in attivo molte decine di unità provenienti dalla sola Vallelunga.

Con la determinazione tipica del suo carattere e grazie all’amore per questa terra, Giuseppe Tasca - insignito nel 1989 dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga – ha portato nel mondo il primo e miglior vino siciliano imbottigliato, facendo assurgere Vallelunga a grande e prestigiosa notorietà. Di non poco rilievo anche il fatto che la florida azienda Tasca ha arginato il grande flusso migratorio che ha caratterizzato il nostro territorio negli ultimi tempi. Oggi l’intera famiglia continua il suo bel rapporto con Vallelunga, compreso i suoi nipoto Giuseppe e Alberto, e la figlia Rosemarie, che attualmente ricopre il ruolo di Consigliere comunale di Vallelunga Pratameno.