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13 Ott 2004

Il mito delle Bugatti e il Regaleali. Brindisi sulle Madonie.

Il mito delle Bugatti e il Regaleali. Brindisi sulle Madonie.

Oggi su "La Repubblica"

di Ivan Mocciaro

 

Vini e motori, un connubio di emozioni sempre più inscindibili per il rilancio dell’immagine della Sicilia. Così sulle ali di Bacco, a bordo delle mitiche Bugatti, i sessantasei collezionisti che hanno partecipato al decimo raduno internazionale della Bugatti hanno percorso più si mille chilometri alla scoperta dei tesori dell’Isola, sopratutto per assaporare i prodotti tipici preparati con ricette antiche e gesti sapienti. La manifestazione enogastronomica e motoristica che si è conclusa ieri a Sclafani Bagni, nel cuore delle Madonie, da dove era partita.

I collezionisti sono arrivati da ogni angolo del pianeta (Giappone, Danimarca, Australia, Germania e Stati Uniti) con le loro T13/22 del 1920, T57sc del 1936 o le T23 per assaporare le stesse emozioni che la prestigiosa casa automobilistica fece rivivere tra il 1925 ed 1929 ai propri tifosi stracciando ogni avversario lungo i tornanti della mitica Targa Florio. Sono così tornati a rombare sulle Madonie quei motori che nel 1926 riuscirono in un’impresa unica nel suo genere conquistando i primi tre posti nella corsa più antica del mondo, tanto che il cavaliere Vincenzo Florio in quell’anno fece coniare per la Bugatti una targa, l’unica che sia mai stata assegnata a una casa costruttrice d’auto.

E per concludere il raduno internazionale è stata organizzata una grande festa in uno dei luoghi incantati delle Madonie, la Tenuta di Regaleali. Ad accogliere i collezionisti il patrone di casa, il conte Giuseppe Tasca d’Almerita: “Qui, su questi tornanti, si è fatta la storia della Targa Florio e lo sanno bene anche i piloti che, dopo ogni vittoria, non disdegnavano un brindisi con dell’ottimo vino siciliano e io, oggi, a costo di sembrare di parte, per brindare consiglio un Rosso del Conte del 2001 o, andando indietro del 1970, una delle migliori annate”.

Un bilancio positivo, dunque, per una manifestazione considerata unica nel suo genere. “E’ stato un raduno stellare - ha detto il vice presidente del Bugatti Club Italia, Franco Majno - il calore della gente e la splendida terra di Sicilia ci hanno meravigliosamente entusiasmato, un bugattista sa cogliere le piccole gioie della vita nella semplicità di queste persone che voglio ringraziare: non potremo mai dimenticare l’accoglienza che abbiamo ricevuto. Per noi è stato il più bel raduno mai organizzato e a dirlo sono bugattisti come Peter Mullin, il famoso produttore cinematografico, Helmut Pende, imprenditore tedesco e l’editore inglese Anthony Rippon.