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Tag «Riserva del Conte»

 
 
16 Mar 2015

Il ritorno della Riserva del Conte

Il ritorno della Riserva del Conte

Dopo 40 anni, con l'annata 2010, abbiamo voluto ricordare la prima annata di Riserva del Conte. Stesso vigneto, l’alberello San Lucio, lavorato a mano da oltre 70 anni con la stessa dedizione. Stesso uvaggio, Perricone e Nero d’Avola.
Stesso legno, il castagno.

All'inizio degli anni '50, la passione per la musica, per i viaggi e per il buon cibo aveva portato Giuseppe Tasca d'Almerita a conoscere alcuni tra i migliori vini del mondo. Discendente di una famiglia che già nell'Ottocento era stata citata nei manuali di agricoltura per i metodi innovativi all'insegna di una sostenibilità ante litteram, il conte Giuseppe era convinto, per quanto potesse sembrare un'idea folle, che anche nell'hinterland rurale della Sicilia era possibile fare un vino da competere con i grandi rossi francesi. Quando nel 1954 nella collina San Lucio piantò le viti ad alberello di Perricone e Nero d'Avola, stava investendo in un futuro che pochi siciliani riuscivano ad immaginare, creando le basi per il primo vino da vigna unica. Nasceva così nel 1970 il suo vino, la 'Riserva del Conte'.
La dicitura “ Riserva” è apparsa sull’etichetta solo fino al 1977, annata in cui ha lasciato il posto a ‘Rosso del Conte’. Oggi, dopo quarant’anni, Riserva del Conte è tornata, questa volta a fianco del Rosso del Conte. Riserva del Conte 2010 è prodotto da uve Perricone e Nero d’Avola proveniente dal vigneto San Lucio, quello originale del conte Giuseppe. In un richiamo alle origini, è affinato in castagno, in tonneaux da 350 litri. Il risultato è un vino potente, austero in gioventù grazie ai tannini decisi conferiti dal castagno, elegante e innovativo. E’ un gentiluomo siciliano, di poche parole, ma di un’eloquenza importante quando sceglie il momento giusto per esprimersi. Sono state prodotte 7.964 bottiglie della Riserva del Conte 2010. Con questo vino da collezionista, vogliamo rendere omaggio alla sfida che il conte Giuseppe si pose sessant’anni fa: fare un vino siciliano capace di competere con i vertici della produzione vinicola mondiale. 

In anteprima, la presentazione al Vinitaly.