Buonora

Storicamente un vitigno utilizzato per la sua acidità e la sua produttività, il Carricante è probabilmente oggi una delle varietà più interessanti e dalle diverse sfaccettature ancora da scoprire. Mineralità, note sulfuree, sentori di idrocarburi, anche in annate giovani. E  espressione della verticalità dei vini del Vulcano. Un vino che riflette la natura del territorio da cui proviene, l’Etna.

 
 
Download
Buonora
Buonora
Vitigni:
Carricante.
Denominazione:
Sicilia DOC.
Zona vitivinicola:
Versante Nord del vulcano Etna - contrade Montedolce, Castiglione di Sicilia - Catania.
Terreni:
Terrazze su sedimenti vulcanici.
Anno d'impianto:
2000.
Altitudine:
600 m s.l.m.
Esposizione dei vigneti:
Nord.
Sistema di allevamento:
Spalliera.
Tipo di potatura:
Guyot.
Densità di ceppi per ettaro:
5.000.
Resa di uva per ettaro:
70 q.li in media.
Epoca di vendemmia:
21 Ottobre.
Fermentazione:
In vasche di acciaio inox.
Temperatura di fermentazione:
16-18° C.
Durata della fermentazione:
12 giorni.
Fermentazione Malolattica:
Non svolta.
Affinamento:
In vasche di acciaio con presenza di lieviti per 4 mesi.
Gradazione alcolica:
12% Vol.
Dati analitici del vino:
pH 3,12 - AT 5,60 g/l - ZR 1,00 g/l - ET 18,00 g/l.
 
 
Anno
Manifestazione
Località
Premio o titolo conferito
Annata
2016
Robert Parker
-
(89-91) points
2014
Anno
Manifestazione
Località
Premio o titolo conferito
Annata
2016
James Suckling
-
92 points
2013
Anno
Manifestazione
Località
Premio o titolo conferito
Annata
2014
James Suckling
-
93 score
2012
 
 

Carricante

Varietà di origine siciliana. Il nome Carricante (“che si carica”) probabilmente deriva dall’abbondante e costante produzione che è in grado di fornire in situazioni di buona fertilità del terreno. Per questo motivo, fino al secolo scorso, era diffuso in tutta la Sicilia. Oggi viene coltivato quasi esclusivamente nella provincia di Catania, nei territori aspri e selvaggi dell’Etna, dove la produttività è più scarsa, ma con migliore qualità dei vini. Ha una foglia pentagonale non troppo grande, un grappolo medio, conico e a volte alato. Il grappolo non è mai serrato, ma mediamente spargolo. L’acino ha forma ellissoidale con buccia consistente, molto pruinosa, di colore verde giallastro. Molto sensibile alle malattie crittogamiche della vite, alle brinate e alla siccità. Di difficile coltivazione, da solo fornisce un vino giallo paglierino, lievemente profumato, asciutto e sapido. Con l’invecchiamento acquista lievi profumi di floreali. Viene utilizzato anche in taglio con altre varietà locali come il Catarratto, Ansonica e Minnella e nel vino rosso DOC Etna può entrare in taglio con il Nerello Mascalese.