È il primo Cabernet Sauvignon in purezza di Sicilia, pluripremiato per la sua personalità e per l'originalità con cui esprime il territorio da cui proviene, la Tenuta Regaleali. La messa a dimora di Cabernet Sauvignon risale al 1979 in totale poco meno di un ettaro che servì per la fase sperimentale, e nel 1985 i primi impianti destinati alla produzione. Al tempo il disciplinare regionale non prevedeva la presenza di vitigni alloctoni sul territorio. Fu il Conte Lucio Tasca a intuire la potenzialità degli stessi. Valido approccio sperimentale alle complesse esigenze produttive del famoso vitigno bordolese Per individuare i coretti parametri viticoli fu pensato un impianto da 3000 piante ed uno da 4000, con potatura a doppio guyot e cordone speronato. L'esposizione a Sud-Ovest e l'altitudine tra i 550 ed i 650 metri rappresentavano già un buon punto di partenza per garantire la migliore maturazione delle uve. Nel 1988 la svolta: con la prima vendemmia in commercio, la Regione Sicilia autorizza le varietà internazionali.


Tipico vitigno del bordolese, coltivato in particolare nell'Italia del nord. Si tratta di una delle più aristocratiche varietà a bacca rossa, dalle uve di eccezionale costanza qualitativa. Si suddivide in numerose popolazioni clonali. Il grappolo si presenta di mezia compattezza, di forma cilindrico-conica. Gli acini si presentano sferoidali, dalla buccia spessa e pruinosa di colore bluastro. Se ne ottengono vini di notevole eleganza e potenza alcolica. È capace di adattarsi alle più disparate condizioni climatiche e viticolturali: per la robustezza delle parti lignee resiste bene al freddo, mentre la buccia spessa e pruinosa gli consente di difendersi bene sia dal freddo e dall'umido che dal caldo e dall'attacco degli insetti.