Piccola isola museo nello stagnone di Marsala, Mozia rappresenta un sito produttivo di assoluta unicità. Un ecosistema marino legato da sempre alla vigna, con il primo impianto di inizio Ottocento, quando gli Inglesi, giunti a Marsala, ne intuirono le potenzialità. Dei 7 ettari di vigneto, 5 sono in produzione, ancora coltivati ad alberello, non irrigui e in conduzione biologica. L'uva vendemmiata è posta delicatamente in cassette, caricata a spalla ed immediatamente trasferita da una sponda all'altra con barche a fondo piatto il sole si alzi cocente. Aspettano per accoglierla camion termocondizionati a preservarne l'integrità gusto-aromatica dell'uva stessa, sino alla Tenuta di Regaleali Nel bicchiere è ricca di vitalità; giallo con note verdoline, contenti dal bicchiere sprizzano profumi di ginestra, citronella, fiori gialli, anice, glicine, menta, speziatura di pepe bianco, polvere e una vena minerale di pietra focaia. È elegante, allegro e molto intrigante. Chiudendo gli occhi ed ascoltando attentamente il vino, lo si sente entrare in bocca per come naviga la barca sullo stagnone, aprendo con la prua l'acqua salmastra in due, lasciandosi alle spalle, sulla poppa, un vero e proprio solco.


Il Grillo è stato il protagonista della produzione del Marsala per più di due secoli. Coltivato a spalliera o con il tradizionale alberello, è pianta vigorosa e molto produttiva. Presenta una foglia pentalobata, grande, dal colore scuro. Il grappolo è grande, allungato, e spesso alato, con acini grandi, mediamente rotondi, di colore verde, che assumono colore dorato a piena maturazione, con macchie tendenti all'arancio nella zona esposta al sole.