Fra le varietà autoctone l'Inzolia è quella che offre maggiori garanzie organolettiche. Si distingue per la pulizia e la persistenza aromatica. Inoltre essa può maturare in aree relativamente calde senza correre il rischio di una prematura perdita di acidità, fenomeno tipico delle uve a bacca bianca che crescono a queste latitudini. Per Sallier de La Tour l'Inzolia rappresenta il vino più adatto a tutte le occasioni, apprezzabile al meglio entro la seconda estate dalla sua vendemmia.


Varietà di uva bianca di notevole importanza regionale seconda soltanto ai Catarratti per estensione coltivata nell'ambito dei vitigni autoctoni. Ha in genere grappolo spargolo, piramidale, alato. Gli acini sono medi o grandi, di forma ellissoidale; la buccia pruinosa di colore grigio-giallo. Il frutto maturo presenta solitamente un alto tenore di zuccheri (19-27%) e una bassa acidità totale (3,2-5,8 per mille). Nota anche come Ansonica.