È nell’unicità della composizione varietale il segno del romanticismo. Sono passati quasi 30 anni da quando, nel 1984, il Conte Giuseppe creò questo vino per festeggiare i 50 anni di matrimonio con la moglie Franca. Inzolia e Sauvignon Tasca si incontrano per ricevere struttura e pienezza il primo, note aromatiche e acidità il secondo. Prima espressione del progetto di zonazione avviato a Regaleali nel ‘90, sorprendente per la capacità di invecchiamento, non comune per un vino bianco non barricato.


Si tratta di un particolare clone ottenuto da una selezione quarantennale operata nei propri vigneti dal Conte Tasca. Negli anni cinquanta questa particolare specie, in loco, veniva impropriamente identificata come Malvasia. Vitigno vigoroso, la Varietà autoctona Tasca presenta un grappolo di media grandezza, di forma cilindrica; gli acini, sferoidali, hanno buccia giallo dorata, punteggiata e di notevole spessore. Viene impiegato esclusivamente insieme ad altre uve.
Varietà di uva bianca di notevole importanza regionale seconda soltanto ai Catarratti per estensione coltivata nell'ambito dei vitigni autoctoni. Ha in genere grappolo spargolo, piramidale, alato. Gli acini sono medi o grandi, di forma ellissoidale; la buccia pruinosa di colore grigio-giallo. Il frutto maturo presenta solitamente un alto tenore di zuccheri (19-27%) e una bassa acidità totale (3,2-5,8 per mille). Nota anche come Ansonica.