Nasce nel 1970 come Regaleali Riserva del Conte, ma per tutti è il Rosso del Conte. La sua storia è lunga e fatta di numerose evoluzioni, dalla composizione varietale alle diverse tipologie di affinamento, ma sempre con la stessa filosofia. Ha fatto discutere durante tutta la sua storia ed ancora oggi i cultori di grandi vini si appassionano nelle verticali, potendo trarre informazioni sulle caratteristiche delle diverse annate e sulla storia dell'enologia siciliana. Alle origini un Nero d'Avola quasi in purezza, da un vigneto impiantato nel 1954 ad alberello, con una piccola aggiunta di Perricone, ed affinato in botti grandi di castagno, oggi rappresenta la migliore espressione della Tenuta Regaleali; alla storica vigna San Lucio si unisce la migliore selezione vendemmiale delle altre uve a bacca rossa della Tenuta Regaleali.


Un tempo vitigno nero esclusivo di Trapani e Palermo, nonché varietà principale delle altre province siciliane, il Perricone (detto anche Pignatello) conosce oggi una diffusione molto più limitata. Il grappolo è lungo o lunghissimo (fino a 33 centimetri), cilindro-conico, di media compattezza. L'acino è grande e sferico, dalla buccia spessa ma poco resistente, molto pruinosa e di colore bluastro. Se ne ottengono vini di buona alcolicità, non particolarmente ricchi in estratto.
È una varietà dalla lunga storia anche se è stato apprezzato ed introdotto agli estimatori ed al grande pubblico soltanto pochi anni fa. Ha raggiunto livelli prestigiosi non solo nella sua terra d'origine, la Sicilia, ma anche nel resto d'Italia e del mondo. Il Nero d'Avola Sallier de La Tour, è prodotto con grande passione, cominciando con le basse rese nel vigneto garantendone quindi una vendemmia di alta qualità e concentrazione. La scelta di affinare il vino in parte in legno e in parte in acciaio, ci permette di abbinare le note fresche e fruttate di un vino giovane, con gli aromi di spezie e liquirizia estremamente eleganti, indicatori inoltre di un buon potenziale evolutivo nel tempo.