Per Sallier de La Tour il Syrah rappresenta la varietà internazionale che ha dimostrato negli anni più delle altre delle certezze produttive di grande successo ed interesse. La cantina aveva già cominciato a studiare il comportamento del Syrah ancor prima che la produzione di vino cominciasse, cambiando la densità di impianto e i sistemi di allevamento utilizzati.


La sua origine è dibattuta; dalla città della Persia (Shiraz) a Siracusa, in Sicilia, al Piemonte, la patria adottiva divenne la Valle a sud del Rodano e le zone limitrofe. Coltivato ormai in tutto il mondo - e particolarmente diffuso nelle regioni calde del Nuovo Mondo - da una decina di anni ha conquistato un posto d'onore nell'élite dei vini grazie alle proprie caratteristiche di grande concentrazione, morbidezza, densità dei tannini spesso ingentiliti e raffinati da un affinamento in legno. Il grappolo si presenta allungato, semispargolo, con gli acini di media grandezza, ovali; la buccia è molto pruinosa, di colore blu, dolce e sapido. È riconosciuto per il suo gusto speziato, i sentori di mora e di prugna, talvolta accompagnati da note di liquirizia, cacao amaro o caffè.